Tanti gli artisti coinvolti in Romagna in Fiore, creata da Ravenna Festival nel 2024 per i territori più duramente colpiti dall’alluvione dell’anno precedente.
Una rassegna ecosostenibile e diffusa, alla sua terza edizione, con appuntamenti pomeridiani dall’1 al 24 maggio in nove località della Romagna. Modigliana, Faenza, Forlì e Ravenna alla Torraccia, ma si raggiungeranno anche Fontanelice, Cotignola, Santa Sofia, Bertinoro e il Rifugio Ca’ Carnè presso Brisighella. I luoghi di spettacolo sono spazi all’aperto raggiungibili solo a piedi o in bicicletta; non ci sono grandi palcoscenici né luci artificiali.
Prevendite biglietti dalle 14 di martedì 10 marzo ingresso 5 euro alla Biglietteria del Teatro Alighieri (anche telefonicamente 0544 249244 e online su ravennafestival.org).
Disponibile anche un carnet sostenitore per i nove concerti (50 euro) che include la t-shirt dell’edizione 2026.
Ecco il programma.
Venerdì 1 maggio Fontanelice, in provincia di Bologna, presso la Torre di Fornione. Il polistrumentista Davide Ambrogio si è ispirato alla tradizione orale della sua Calabria per creare un proprio linguaggio musicale originale. Il suo più recente album, Mater Nullius (Viavox, 2025) esplora l’alienazione dell’uomo moderno dalla natura e il bisogno di una rinascita umana e spirituale. L’opening act è di Laura Agnusdei, che con il suo sassofono esplora territori ibridi tra retaggi jazz, improvvisazione, composizione elettroacustica e tanto altro ancora.
Sabato 2 maggio Cotignola, Arena delle Balle di Paglia che è l’unico anfiteatro di paglia della Romagna, con la Bandabardò, il gruppo che si autodefinisce il più “scatenato, appassionante, roboante e colorato” gruppo folk italiano in attività
Domenica 3 maggio Canzoniere Grecanico Salentino, che da oltre cinquant’anni contribuisce a preservare e rinnovare la cultura popolare del Salento, grazie anche alla Notte della Taranta nella foresta di Montebello, presso Modigliana.
Sabato 9 maggio Faenza, presso Castel Raniero, (“casa” dell’ormai storico festival folk La Musica nelle Aie) con Motta, uno dei cantautori chiave della generazione millennial e una delle voci più riconoscibili della nuova canzone d’autore italiana sin da quando, dieci anni fa, ha pubblicato l’album La fine dei vent’anni, perfetto esordio solista che già sapeva calibrare anima rock, scrittura introspettiva e melodia pop (non a caso ottenne la Targa Tenco come miglior opera prima).
Domenica 10 maggio Enzo Avitabile, musicista di lungo corso protasgonista di innumerevoli collaborazioni che includono anche James Brown, Tina Turner e Pino Daniele, al Parco fluviale Giorgio Zanniboni a Santa Sofia
Sabato 16 maggio Eugenio Finardi, a Brisighella, presso la Ca’ Carnè
Domenica 17 maggio il Parco Urbano Franco Agosto di Forlì accoglie Irene Grand
Sabato 23 maggio alla Torraccia di Ravenna c’è Niccolò Fabi, che da quando ha vinto il Premio della Critica a Sanremo 1997 con Capelli ha attraversato gli ultimi trent’anni di musica italiana tra canzoni-manifesto, una poetica intensa e leggera
Domenica 24 maggio l’appuntamento conclusivo della rassegna è a Bertinoro, nei giardini della Rocca, con il cantautore brasiliano Zé Ibarra, fresco di secondo album solista